Formazione Europea a Taviano: Innovazione e AI per Asesi

La formazione continua è il cuore pulsante di un ente formativo d’eccellenza. Per continuare a garantire un supporto didattico e umano di altissimo livello, alcuni componenti dello staff di Asesi (Taviano) hanno recentemente partecipato a una preziosa esperienza di mobilità all’estero (mobilità Erasmus+ all’estero, realizzata nell’ambito del consorzio coordinato da IAL Nazionale ed accreditato da INAPP di cui Asesi è parte).

Il progetto intensivo, svoltosi a Lisbona, si è articolato su due percorsi formativi fondamentali per la scuola di oggi e di domani: lo sviluppo delle relazioni interpersonali e l’applicazione dell’Intelligenza Artificiale nei contesti educativi. Questo viaggio ha fornito strumenti innovativi per migliorare il benessere scolastico, l’inclusione, la comunicazione e l’innovazione tecnologica.

Ecco i punti chiave che il nostro staff riporterà nelle aule di Asesi.

L’innovazione tecnologica: l’Intelligenza Artificiale a supporto della didattica

Il mondo dell’istruzione sta affrontando una trasformazione radicale e Asesi si fa trovare pronta. Il secondo modulo della mobilità è stato dedicato a comprendere e governare le potenzialità dell’Intelligenza Artificiale (AI) applicata all’insegnamento e alla gestione dell’aula.

Invece di subire passivamente il cambiamento tecnologico, lo staff ha esplorato come l’AI possa diventare un prezioso alleato per i formatori, consentendo di personalizzare i percorsi di apprendimento, semplificare la creazione di materiali didattici su misura per gli studenti e ottimizzare i tempi di valutazione. L’obiettivo è chiaro: utilizzare la tecnologia non per sostituire il rapporto umano, ma per liberare tempo ed energie preziose da reinvestire proprio nella cura della relazione educativa con i ragazzi.

Capire i comportamenti: i 4 bisogni psicologici fondamentali

Sul fronte relazionale, il corso ha esplorato come ogni comportamento umano rappresenti un tentativo adattivo di appagare un bisogno profondo. Le emozioni agiscono come indicatori bio-psicologici che segnalano se tali bisogni sono soddisfatti o meno. Nel lavoro educativo è essenziale scindere la comprensione del bisogno dall’approvazione del comportamento: comprendere la radice di un’azione non significa giustificarne la disfunzionalità.

I quattro bisogni fondamentali analizzati sono:

  • Connessione e Appartenenza: il bisogno di sentirsi connessi, accettati, amati e parte integrante di un gruppo.
  • Conoscenza e Sicurezza: il bisogno di sentirsi al sicuro, protetti e in grado di comprendere il mondo circostante.
  • Importanza e Riconoscimento: il bisogno di sentirsi apprezzati, capaci, rispettati e di sapere di avere un valore.
  • Esperienze e Novità: il bisogno di crescita personale, stimoli intellettivi o fisici, varietà ed esperienze dotate di senso.

La Teoria Polivagale e l’impatto sul dialogo educativo

Un altro tema centrale affrontato a Lisbona è stata la Teoria Polivagale, che spiega come il sistema nervoso risponda alla sicurezza e alle minacce tramite la “neurocezione”, un monitoraggio continuo e inconscio alla ricerca di segnali di sicurezza o pericolo nell’ambiente.

Il corpo risponde agli stimoli seguendo tre livelli gerarchici:

  1. Stato Vagale Ventrale: lo stato di sicurezza biologica che permette l’ingaggio sociale e l’apprendimento.
  2. Stato Simpatico: lo stato di mobilitazione, attivato di fronte a un pericolo affrontabile tramite attacco o fuga.
  3. Stato Vagale Dorsale: lo stato di immobilizzazione, che si attiva di fronte a una minaccia schiacciante per conservare energia attraverso il distacco.

Per favorire un ambiente di apprendimento sereno, la comunicazione deve strutturare la sicurezza relazionale tramite la chiarezza del contesto, l’offerta di scelte e una sintonizzazione non verbale profonda.

Dal corso alla classe: il “School Improvement Project” per Asesi

L’obiettivo della mobilità non è stato solo teorico. Lo staff di Asesi ha sviluppato un vero e proprio “School Improvement Project” rivolto a insegnanti e personale educativo degli istituti professionali. Questi contesti accolgono spesso adolescenti con un passato di dispersione scolastica o tendenze a comportamenti oppositivi.

Il progetto mira a decodificare questi comportamenti per passare da una reazione puramente punitiva a un intervento educativo mirato. È stato creato un “Teacher Emergency Response Tool” da tenere alla cattedra per aiutare i docenti. Alcune soluzioni pratiche includono:

  • Di fronte a uno studente che sfida l’autorità per mettersi in mostra (bisogno di Importanza), l’insegnante può assegnargli un ruolo di responsabilità, trasformando la sua ricerca di leadership in un atteggiamento professionale.
  • Di fronte a distrazione cronica (bisogno di Novità), l’insegnante può interrompere la routine lanciando una rapida competizione a squadre o un’inversione di ruoli per riattivare l’attenzione.

Benessere e pratiche di Mindful Communication

Per gestire l’inevitabile stress, il percorso ha fornito tecniche pratiche per ripristinare la regolazione emotiva, come il radicamento corporeo (Grounding) e la tecnica 5-4-3-2-1 per ancorare l’attenzione al momento presente.

Inoltre, lo staff ha studiato i principi della Comunicazione Consapevole, che consiste nel portare un’attenzione non giudicante sulla conversazione. Invece di presumere di conoscere l’esperienza altrui (il classico “mi metto nei tuoi panni”, che spesso genera proiezioni dei propri vissuti), le relazioni si risanano coltivando una curiosità radicale verso l’altro attraverso l’ascolto attivo e le domande aperte.

Questa mobilità europea rappresenta un grande passo in avanti per Asesi: l’integrazione tra un approccio empatico e scientifico alle relazioni umane e le nuove frontiere dell’Intelligenza Artificiale permetterà di costruire un ambiente formativo all’avanguardia, in cui ogni studente si senta valorizzato e preparato per il futuro.

Di seguito alcuni dei momenti più significativi di questa esperienza: